Maurizio de Franchis è un nome noto nel panorama musicale Italiano i suoi esordi nel 1985 lo vedono al fianco di Gino Paoli come cantante solista nella band dei Bandanà, con la quale portano nei migliori teatri Italiani lo spettacolo legato all’album Omonimo.Il 1987 si annuncia ricco di soddisfazioni difatti l’amico Tony Esposito lo vuole con sé al festival di San Remo dove con la band presenta il brano “ Sinuè” nel quale Maurizio è la voce solista visto che Tony è impegnato nelle sue “mitiche” percussioni, per tutto il 1988 è un susseguirsi di date del Tour che portano la band in tutti i principali eventi musicali Italiani.Nel 1990 a Napoli , nasce il progetto Souled Out primo nucleo dei futuri Planet Funk , il team di produttori formato da Alessandro Sommella , Domenico “GG” Canu , Sergio Della Monica e il “ nostro” Maurizio de Franchis.Debuttano con il singolo “Shine On” che si rivela da subito un successo prima nazionale e internazionale , catturando l’interesse di molte etichette discografiche.Il Team si mette al lavoro per la produzione dell’album dal titolo “ Sold Out ” che la Columbia distribuirà in tutto il mondo con successo commerciale, il contributo di Maurizio de Franchis è testimoniato dalla sua inconfondibile voce e dalla scrittura di tre canzoni inserite nel Cd – Lp .I Souled Out vengono invitati nel 1991 al Festival di San Remo come gruppo straniero abbinato a Riccardo Fogli ed è ancora Maurizio de Franchis la voce solista che duetta con Fogli nell’interpretazione di “ Io Ti Prego di Ascoltare “ che si classifica al 9° posto di quella edizione del festival.All’inizio dell’estate ’91 parte il tour promozionale dell’album dei Souled Out che li vedrà a Londra nella mitica BBC Radio One poi negli Stati Uniti a girare il video di “Shine On” ed infine dal vivo in tutta Europa.Finita l’esperienza con i Souled Out , Maurizio de Franchis rientra a Napoli dove viene coinvolto nella rappresentazione teatrale di “ Pensieri Miei” di Luca De Filippo in veste di cantante solista al fianco di Lalla Esposito e Lello Giulivo , sotto la direzione orchestrale del M.tro Antonio Sinagra. Grande consenso di pubblico per la pièce teatrale che avrà numerose repliche .Nel 1997 Maurizio inizia a lavorare al suo progetto solista e forte dell’esperienze maturate si mette a scrivere e a comporre molte canzoni, il lavoro di produzione vede coinvolti Giancarlo Ippolito , Jhon Ryan, Bob Fix , Elio de Stefanis , Gino D’Ignazio Alessandro Canini , Adriano Pennino, Carlo Avitabile , Ernesto Vitolo e molti altri musicisti partenopei di prim’ordine.Il risultato è “Lontano Da Qui” un album di canzoni scritte, arrangiate, e cantate da Maurizio de Franchis che suona anche diverse parti strumentali.La EMI/Virgin sembra interessata a pubblicare il disco, ma la firma del contratto slitta per un cambio ai vertici dell’azienda.Maurizio de Franchis nel frattempo inizia una collaborazione con Gianni Bella che lo vuole al suo fianco come supporter nel corso della tournee di presentazione del suo nuovo album.Intanto il possibile sodalizio con la Emi/Virgin non va in porto e la produzione del Cd effettuata con tanta passione non si concretizza in un progetto discografico.Maurizio de Franchis continua nel frattempo a lavorare a vari progetti musicali scrive canzoni e collabora con Tony Esposito, suona con i Dixon Hill oltre che con altri giovani artisti Italiani .
Durante una di queste sue serate dal vivo l’amico/collaboratore Pietro Pambianco mi presenta Maurizio de Franchis che mi racconta la sua storia artistica musicale, inizia così il nostro rapporto di amicizia che passo dopo passo mi porta a conoscere ed apprezzare l’animo e la qualità delll’artista, le sue canzoni e il suo mondo musicale.A questo punto decido di fare in modo che il suo sogno di pubblicare l’album “Lontano da Quì” non resti in un cassetto.
LONTANO DA QUI , IL CD
L’album è composto da dodici canzoni scritte e arrangiate da Maurizio de Franchis con la collaborazione di vari musicisti della scena Campana e la musica spazia tra il soul ed il blues con i missaggi curati da John Ryan e Massimo Aluzzi che evidenziano una ricerca internazionale del suono attraverso l’uso di effetti e tecnologie di primordine.
In alcuni brani, splendidi, per voce e chitarra emerge poi l’anima dell’artista al quale bastano un paio di microfoni ed una chitarra per dare il meglio di se.
I riferimenti artistici sono certamente il Pino Daniele più ispirato e la tradizione soul jazz partenopea che affonda le radici nei Napoli Centrale per poi svilupparsi secondo le coordinate pop tracciate da Tullio de Piscopo , Enzo Avitabile e Tony Esposito con il quale Maurizio collabora tutt’ora. “Jesus Rex” è una traccia rock blues elettrica caratterizzata dall’intro di basso ed una chitarra tagliente sul canale destro con il testo che richiama all’umiltà come valore fondamentale, seguita da “Il Male in Noi” con le stesse atmosfere ed un testo di denuncia.
Il primo brano acustico “ Pensieri Inutili” è un piccolo gioiellino per voce e chitarra , qui emerge la grandezza dell’artista che riesce ad emozionarci con il suo timbro vocale e la sua ispirazione nel cantarlo ,“Bella Come Sei” ci riporta all’interno del pop Italiano anche se elementi di rock/blues emergono qui e là a caratterizzare il suono, come la title track che ci infonde un senso di speranza nel futuro con il testo che parla degli ultimi e dell’attesa del cambiamento che non è “Lontano da Quì” .
Tutta la parte centrale dell’album è ispirata con testi sempre curati e arrangiamenti di assoluto valore, i musicisti sono tutti all’ altezza della situazione , le canzoni “ Le ali di Selma” e “ Un Altro Domani” filano via lisce con belle melodie , “ Un Giro di Blues” ci riporta al tema portante dell’album il suono contaminato della Napoli multiculturale e multirazziale in cui non conta il genere musicale ma l’anima e il cuore che ci metti nel farlo.
Notte o Giorno ci riporta ai temi sociali che tra le righe emergono spesso da questo album , per me tra le canzoni più belle dell’album sarà probabilmente pubblicata anche come singolo, il suono è ancora Rock/Blues , pieno e potente, con un riff di chitarra che ti entra dritto nel cuore.
“Amore che Non Passi ” è la dichiarazione che Maurizio ci lascia nei confronti dell’Italico tema amoroso , basso, chitarra, voce e anima per un brano toccante.Nelle due canzoni finali traspare la gioia e la speranza che la musica infonde in tutti gli animi nobili disposti ad ascoltarla, alla fine siamo di fronte ad un gran bel disco , fatto con l’anima ed il cuore di un Artista vero .